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IL TERRITORIO
Un paradiso del silenzio tra sinuose vallate e verdi paesaggi intrisi di storia

Percorrendo le stradine appenniniche che separano due tra le principali città d'arte italiane, Bologna e Firenze, troverete un triangolo verde fatto di radure, crinali e foreste di faggi e conifere. Si tratta di un territorio ricco di paesaggi a volte aspri, di panorami grandiosi e di valli profonde. Arricchito di due specchi d'acqua, che sono i maggiori bacini idroelettrici dell'Appennino Emiliano, i Laghi Brasimone e Suviana, ha costituito il Parco dei Laghi, riserva regionale di grande interesse naturalistico. La ricopre una fitta vegetazione di abeti e castagni, popolata da rapaci e da ungulati tra i quali cinghiali, daini e soprattutto cervi. Il sottobosco vanta numerose specie spontanee di piante erbacee rupestri di inestimabile valore botanico.

Con i suoi 3500 ettari di natura incontaminata e i 30 Km di sentieri segnati, il Parco richiama ogni anno numerose schiere di visitatori amanti di sport quali trekking, escursioni in mountain-bike e a cavallo.

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Inoltre i laghi, in particolare quello di Suviana che è il maggiore tra i due, rappresentano una particolare meta turistica legata alla pesca sportiva, al relax, alla balneazione e agli sport acquatici nelle aree attrezzate. Sulla sponda orientale, nei pressi di una spiaggetta, sono aperte durante tutta l'estate strutture per il noleggio di lettini, canoe, pattini e tavole da windsurf.

Per gli amanti della cultura locale e delle anctiche tradizioni montanare, percorrendo vecchie stradine che salgono sulle cime dei rilievi, è possibile scoprire suggestivi ponti in pietra, come quello ad una sola arcata situato nei pressi dell'imponente diga del lago Suviana, mulini, case sparse e caratteristici borghi di montagna con i tipici elementi dell'architettura rurale: porte e finestre riquadrate in arenaria, tetti a lastre, nicchie per immagini votive. L'area del Parco dei Laghi appartiene al Comune di Camugnano, che si trova inserito nella quiete di un paesaggio collinare circondato da boschi.

La storia di Camugnano evidenzia un lungo periodo di dominazione feudale, di nobili locali e della casata degli Alberti di Prato e Mangona, che mantennero sempre la propria autonomia di fatto al 1340; successivamente vide incursioni di banditi e lotte fra nobili locali.

Non lontano, adagiato alle falde, sotto Monte Gatta, sorge il comune di Castiglione dei Pepoli, il cui nome attuale risale al 1340, con il passaggio della proprietà dei conti Alberti di Prato e Mangona a quella di Taddeo Pepoli, il quale governò, come un vero e proprio piccolo stato, con la concessione del diritto di battere moneta, fino all'arrivo dei francesi nel 1796. Il nome antico CAstiglion dei Gatti era dovuto probabilemente alla derivazione della voce celtica 'gat', che significa 'bosco', essendo el luogo infatti circondato da foreste di castagni, abeti e faggi. Chi entra nel borgo può visitare il Palazzo Comunale che fu sede del Governo, abitazione dei Pepoli e sede del carcere; inoltre la Chiesa Vecchia, con il suo aspetto rinascimentale toscano molto ben conservato e la Chiesa Parrocchiale di San Lorenzo. A breve distanza si sviluppa il complesso del Santuario di Boccadirio, all'interno di una verdissima gola, sulla confluenza di due fiumi. Edificato alla fine del Cinquecento rappresenta il polo devozionale del territorio: viene venerata la Madonna delle Grazie, che apparve a due fanciulli nel 1480 e di cui all'interno è conservato un'immagine, opera di Andrea della Robbia.

Non lontano dalle sponde settentrionali del Lago di Suviana sorge il Castel di Casio, così denominato dalla fortezza del 1267 di cui oggi rimane soltanto una torre. Nel centro si può scorgere la storica pavementazione romana e le case con i portali rinascimentali. Interessanti l'oratorio di Sant'Ilario a Badì e casa Malpasso, resa celebre dal cinema di Pupi Avati..

Il comprensorio comunale più settentrionale deve il suo nome intero, Grizzana Morandi, proprio alla presenza del celebre pittore bolognese Giorgio Morandi che ne dipinse a lungo i bellissimi paesaggi e le case, scegliendo il luogo come residenza estiva.

Si segnala la presenza del Santuario di Montovolo, al cui interno si trovano la statua della Madonna con Bambino e un crocifisso bizantino, oltre a mirabili affreschi e dipinti, e la dugentesca chiesetta si Santa Caterina, un vero gioiello di romanico montano. Accanto dunque alla frescura dei suoi immensi boschi e delle sorgenti d'acqua, in un'oasi incontaminata di pace e di relax, l'Appennino Blognese offre al visitatore innumerevoli segni di una ricchezza e di una potenza ormai passate, ma che ancor oggi rivivono attraverso testimonianze storiche e artistiche di grande valore, e di una civiltà contadina che si presenta più che mai intatta nei suoi tratti peculiari e nelle sue tradizioni più antiche.